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01 Marzo 2018

Il Made in Italy all'estero, come è percepito?

Il Made in Italy all'estero, come è percepito?

Sebbene a nostro avviso, il Made in Italy, marchio tutto Italiano, stia vivendo uno dei periodi meno eccitanti della storia manifatturiera moderna, all'estero il Made in Italy è ancora molto apprezzato, in quanto simbolo di alta qualità associata alla meticolosa produzione artigianale localizzata; per gli stranieri il Made in Italy ha quel non so che di lussurioso e unico. Per molte nazionalità Europee o meno, il Made in Italy è chiaramente un valore aggiunto, per il quale è dovuto un pagamento supplementare; questa è la ragione principale per la quale il Made in Italy è copiato e marchiato, più o meno legalmente, in tutto il mondo.

 

 

Nei vari anni, vivendo e lavorando all'estero, abbiamo riscontrato che i paesi emergenti "economicamente" dal punto di vista del capitale, sono quelli che più di altri sviluppano il desiderio di possedere, provare e sfoggiare articoli fatti in Italia e assolutamente originali, costi quel che costi. Una delle considerazioni che posso fare al riguardo è che il fattore dell'unicità ha un'importanza fondamentale nella percezione dell'acquirente, per il quale, un prodotto fatto in Italia gli permette di distinguersi dalla massa. Il capitale ha la capacità di portare diversità sui mercati ed apre la porta a commerciantii internazionali, dando l'opportunità, ad abitanti di paesi remoti, di acquistare prodotti provenienti da tutto il mondo. Qualsiasi nuovo acquirente ad un mercato di origine occidentale europeo, sgrana gli occhi non appena vede o prova un prodotto Italiano. Il Made in Italy ha quel non so che di prezioso; ogni Italiano, chi piè chi meno, è un piccolo edonista e questa caratteristica è naturalmente riflessa nella produzione artigianale, arte ed espressione individuale.

Un caro amico Statunitense, mi raccontò di quando 30 anni fa prese un'imbarcazione da Malta e raggiunse la Sicilia. Mi disse che uscendo dalla zona portuale Siciliana verso l'entroterra dell'isola incontrò una zona rurale particolarmente caratteristica. Quello che il mio amico notò fu il netto ed elegante disporsi dei vegetali nei piccoli campi coltivati. Zone verdi si alternavano con zone rosse, per poi diventare gialle e così via, dando vita ad un vasto manto colorato che suggeriva l'idea di sete preziose distese a non finire. Emotivamente stimolato da questo belvedere, si fermò per fare due chiacchiere con un contadino durante la sua pausa del mezzogiorno, ed a lui chiese, dopo aver diviso una bella bottiglia di vino rosso, come fosse possibile che tutti i campi fossero così colorati e disposti con tanta meticolosità ed eleganza. Alla fine della fiera, per il mio amico Statunitense erano solo campi di ortaggi, nulla di importante, per cui chiese, "Per chi lo fate?" ed il contadino Siciliano rispose "ti piace, eh? È bello, eh? No so, a noi piace cosi". Il piacere del bello fa parte della cultura Italiana; la nostra creatività utilizza l'estetica, senza ridurre la funzionalità ... in questo particolare aspetto del disegno, siamo fra i migliori nel mondo.

 

 

Detto questo, la mia impressione è che il Made in Italy è in grande difficoltà. Tanti paesi con minori capacità creative e storia manifatturiera artigianale stanno tranquillamente sorpassando il Made in Italy in termini di vendite ed esposizione. L'Italia negli ultimi 20-30 anni ha perso la "verve" ed a cominciato a sottomettersi a visioni del mondo appartenenti a culture diverse, nelle quali la nostra partecipazione è minima, non richiesta e di sudditanza. Non voglio approfondire troppo l'argomento in quanto non posso supportare i miei pensieri con dati certi, ma lascio al lettore le considerazioni mancanti. Noi di Portatabacco.it crediamo nel Made in Italy, visita il nostro Retrobottega 3.0 per sapere come aiutiamo il Made in Italy. Per quanto ci riguarda nessun altro paese ha le stesse nostre capacità creative e manifatturiere artigianali soprattutto nel campo dell'abbigliamento, agroalimentare e stile. È il nostro obiettivo riattivare il pensiero comune verso la rivalutazione di noi stessi come italiani, testa a testa con gli altri paesi e realtà ... non so se mi spiego ... arrivederci ;-)

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